A MILANO LA VERITÀ È SCRITTA

Per Angelo Chessa – uno dei figli del comandante della Moby Prince Ugo Chessa – la Procura di Livorno ha chiesto l’archiviazione “con motivazioni pretestuose; si nota un’esagerazione nel voler spiegare, confermare, a tutti i costi che le cose siano andate in un determinato modo, per altro improponibili dal punto di vista logico”

IL FATTO QUOTIDIANO, 15 giugno 2010

Tre giorni dopo aver lasciato Giacomo a casa, siamo a Milano. É l’ultimo giorno di riprese previsto prima di realizzare il montaggio del film che i protagonisti vedranno in anteprima. Arriviamo in Stazione Centrale, scendiamo e prendiamo la metro fino a Duomo. Usciamo e con il nuovo cellulare regalato da Francesca riesco ad orientarmi per arrivare in Corso Porta Vittoria, allo Studio Bardazza.
“Quanto ci vuole?” chiede Andrea preoccupato dal peso delle attrezzature.
“Poco” rispondo.
“Sci ma ‘poco poco’ o ‘poco chilometri’?”.
Ridiamo. “Diciamo poco e basta”.

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