Co-responsabilità di Superina ed Albanese (Sentenza di Appello)

Superina risulta responsabile perchè “doveva evitare di porsi all’ancora in modo tale che il cerchio di fonda interferisse con la rotta del traghetto per Olbia […] inoltre doveva dare disposizioni che il radar fosse tenuto in stand by, stante il concreto pericolo che il fenomeno nebbioso, la cui presenza era già stata constatata nel corso del pomeriggio, tornasse ad interessare l’Agip Abruzzo” (idem, p. 87). Per Albanese invece vale il principio secondo il quale é a lui che spettava, in qualità di Comandante del Porto “regolare e vigilare, secondo le disposizioni del regolamento, l’entrata e l’uscita, il movimento e gli ancoraggi e gli ormeggi delle navi (Art. 62, 63, 64, 2° comma, 67, 69 Cod. Nav., 59 Regg. Nav. Mar.)” (idem).
La sentenza elenca accanto ad essi anche i piloti del porto, sia colui che aveva concertato “insieme a Superina il punto di fonda” sia i suoi colleghi che “avevano il punto di fonda dell’Agip Abruzzo” (idem). Inoltre il pilota del porto Sgherri, colui che accompagnò il traghetto in uscita il 10 aprile 1991, “avrebbe dovuto informare Chessa delle navi che avrebbe incontrato sulla sua rotta e avrebbe dovuto lasciare il Moby Prince non prima di un miglio oltre l’imboccatura del porto” (idem) prassi che invece veniva costantemente disattesa nel Porto di Livorno dietro il silenzio delle Autorità Portuali che “avrebbero dovuto invece vigilare” (idem).