Errore umano – dissonanza cognitiva

Tutte le sentenze emesse sul caso Moby Prince evidenziano la presenza dell’errore umano della plancia, ma lo fanno con una singolare insistenza giustificativa dello stesso (riferendosi in particolare all’eccezionalità del fenomeno nebbia caratterizzata dal suo palesarsi in modo improvviso, fitto e repentino).

A titolo esemplificativo descrive il comportamento del Comandante Chessa come “l’imprudenza della persona esperta” (Corte di Appello di Firenze, procedimento n. 305/98, Sentenza di appello processo Moby Prince, 1998, p.86).

Questa “insistenza” deriva evidentemente dalla “dissonanza cognitiva” (la difficoltà di conciliare l’interpretazione di due concetti correlati ma opposti) che contraddistingue il dichiarare da un lato la grande professionalità ed esperienza del comandante Ugo Chessa e dall’altro lato il suo aver centrato la petroliera a causa di un, seppur insolito, banco di nebbia.