Il marinaio Giovanni Veneruso sale sul Moby Prince

Alle 3:30 dell’11 Aprile 1991 un marinaio imbarcato nel rimorchiatore Tito Neri II, Giovanni Veneruso, sale sul Moby Prince senza alcuna protezione anti-incendio (guanti o tuta ignifuga) per agganciare il traghetto la cui rotta é stata valutata come pericolosamente diretta verso una zona di secche.
Giovanni Veneruso sale a poppa del Ponte di Coperta, lega il cavo di acciaio ad una bitta e fa pochi passi in direzione del ristorante per valutare la presenza di vita a bordo.
Dopo poco viene richiamato dal Comandante del Tito Neri II per tornare a bordo data la pericolosità della situazione.
Come Veneruso stesso dirà a processo “ho saputo dopo che se fossi salito al ponte cabine avrei trovato dei corpi…”.