Il Progetto

Verità privata del Moby Prince è un site-book ovvero un libro tradotto in sito web per una sua migliore divulgazione. Qualora fossi interessato a leggerlo senza una connessione web ti consiglio di scaricare la versione .pdf.

Come leggerlo
Verità privata del Moby Prince è navigabile per pagine progressive (<< >>) e per Indice, come un qualsiasi libro. All’interno del testo sono contenute numerose note di approfondimento visualizzabili cliccando sulle aree testuali sensibili (link con diverso colore). Le indicazioni contengono soprattutto le spiegazioni relative alla vicenda Moby Prince e sono un tipo di contenuto su cui il lettore può contribuire fornendo informazioni complementari o indicazioni di rettifica (che saranno pubblicate nel testo, dopo una valutazione circa la veridicità delle stesse realizzata con comparazione sui documenti ufficiali riportati come riferimenti, o altrimenti indicate solo a commento della nota esplicativa).
Accanto a questa fruizione progressiva Verità privata del Moby Prince propone anche una fruizione mirata per parole chiave rintracciabili tramite il motore di ricerca interno.

E’ consigliabile per una miglior fruizione servirsi di due strumenti presenti in ogni browser: i “segnalibri” – così da “tenere il punto” di lettura – e la visualizzazione a schermo interno.

Storia
Nell’estate del 2010 decido con la mia cooperativa di realizzare un documentario sul Moby Prince, a vent’anni dalla tragedia. Conosco così i familiari delle vittime ancora attivi sulla vicenda e inizio con loro un lungo percorso relazionale. Il progetto del documentario diventa progressivamente cross mediale ed in particolare si arricchisce di un diario degli eventi, pubblicato on-line sul sito della cooperativa.
Progressivamente il diario diventa un punto di riferimento centrale del progetto, soprattutto per i suoi protagonisti, ma a causa delle vicissitudini della produzione del documentario cui si sono legate a catena complicazioni per la cooperativa stessa e per la mia famiglia in conseguenza, il proseguo di questa operazione editoriale fu tenuto privato. Per alcuni mesi quest’opera è rimasta così nel mio computer.
Poi, su pressione di alcuni protagonisti che hanno potuto leggerla, ho iniziato la revisione di quanto scritto ed in parallelo la ricerca di Case Editrici disposte a pubblicare il tutto.
Quando questa ricerca ha preso avvio mi sono trovato così obbligato a tentare un’operazione tabù: presentare in sintesi una propria opera.

Dopo qualche settimana ho ottenuto quanto segue. Una sorta di quarta di copertina:

Un precario trentenne decide di realizzare con la sua cooperativa un documentario sul Moby Prince, vent’anni dopo la tragedia. Mentre la magistratura pone la pietra tombale sulla vicenda con l’ultima archiviazione, lui conosce alcuni familiari delle vittime ancora attivi nella ricerca di verità e giustizia, scoprendoli divisi in due fazioni. Presto l’autore tramuta lo sforzo di memoria realizzato dai protagonisti davanti a telecamere e microfoni in un percorso relazionale che scava negli equilibri di ogni protagonista, autore compreso, per una sorta di resa dei conti della propria esistenza attraverso la lente della vicenda vissuta e dei suoi strascichi. La verità del Moby Prince diventa così il racconto presente e privato di una storia atipica, controcorrente, sulla complessità del ritrovarsi quando divisi da una memoria dolorosa, dello scegliere tra dimenticare e ricordare, impegnarsi o lasciar correre oltre il destino. Sullo sfondo di questo racconto privato, espresso nella forma di diario, restano le informazioni tecniche e giudiziarie di una storia rivelativa del paese Italia e dei suoi abitanti, dove le parole verità e giustizia, memoria ed impegno, trovano lo spessore di una rappresentazione forse mai come oggi necessaria.

Ma se volessi leggere “Verità privata del Moby Prince” in altri formati?
Verità privata del Moby Prince è disponibile in formato .pdf, scaricabile gratuitamente, nella sua ultima versione edita (Gruppo Albatros Il Filo, 2013).

Credits
Ricerca, Testi e Progettazione: Francesco Sanna
Grafica: Francesca Rivieri
Adattamento web: Giacomo Rutili

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