Memoria D’Ambrosio

La memoria é riportata in copia nel sito web www.mobyprince.com. In essa é possibile leggere un passaggio di particolare importanza circa le condizioni del traghetto Moby Prince: “gli stessi periti avrebbero dovuto sapere della singolare anomalia del Moby Prince, e cioè quella che vietava a chi era in plancia di avere un controllo diretto sulla condotta dei motori. Il personale di guardia sul ponte era impossibilitato sia a fermare sia a mettere indietro tutta, ridurre o al limite, aumentare la velocità della nave in caso di pericolo o ostacolo improvviso. Su una nave moderna, sempre ed ovunque, chi sta di guardia sul ponte ha la possibilità di agire immediatamente senza preoccuparsi d’avvisare il personale di macchina. Se c’è pericolo, in una frazione di secondo si può rallentare o persino mettere indietro tutto. Sul Moby Prince invece, in caso di un ostacolo avvistato all’improvviso sotto la prua, v’erano due sole alternative. La prima: precipitarsi su i due telegrafi e smanettare violentemente sul indietro tutta ed aspettare e sperare che chi era in macchina eseguisse l’ordine. Seconda alternativa, precipitarsi sulla cicalina, posta a sinistra della consolle, accenderla e urlare al personale di macchina l’indietro tutta, perdendo così in ambedue i casi secondi preziosi” (Comandante Superiore Mario D’Ambrosio, Osservazioni sul primo processo Moby Prince, www.mobyprince.com, 1998, p. 2).

L’intera memoria D’Ambrosio é leggibile qui.