MEMORIE DI MADRE PER FIGLIO

“Guarda io ci sono salito nel garage del Moby. Una settimana dopo. C’erano i bagagliai delle auto aperti, forzati, e si vedeva che qualcuno aveva frugato nelle valigie e portato via roba. Uno schifo. Una cosa vergognosa. Chiunque poteva salire su quel traghetto”

FAMILIARE DELLE VITTIME, San Benedetto del Tronto

11 luglio 2011.
“Siamo qui da mia sorella … stiamo rifacendo il parquet”.
Stefania é uguale a mia madre. “Stefania devo farti conoscere mia madre. Secondo me potreste diventare amiche”.
“Bene”.
“Siete uguali. Fai le stesse occhiate e non sei sarda”.
“Sì ma i sardi li conosco”.
Giacomo ascolta.
Quando Stefania parla Giacomo ascolta. Poi lei mi guarda e, mentre lui ha gli occhi bassi, mi fa la stessa occhiata di mia madre quando intende “io l’ho buttata lì vediamo come reagisce”. La stessa.

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