MI HAI FATTO PIANGERE

“Poi ci pensi dopo a certe cose, ma noi familiari fummo messi tutti al Terminal Passeggeri, che nel ’91 era in una zona del porto inaccessibile dall’esterno. Dovevi passare la finanza, poi i carabinieri … con quel gesto ci hanno praticamente isolati dalla popolazione. Persino un amico che voleva passare a darti solidarietà non poteva”
LORIS, maggio 2011

Il 15 aprile giro ai protagonisti i post del diario. L’Aquila, il racconto del viaggio di Mauro, il 10 aprile, il viaggio a Roma. Mi arriva un messaggio: Loris Rispoli “geco, non lucertola”. Rispondo “Ok correggo”. Avevo scritto che aveva tatuata una lucertola, mentre era un geco.
Passano venti minuti, altro messaggio, questa volta più lungo.
“Mi hai fatto piangere. Hai un modo di raccontare da voce narrante. Continuo a leggere ma é veramente bellissimo. Sono alla fine di quello dell’Aquila”. Passano altri trenta minuti e mi chiama.
“Mi hai fatto piangere France. Io … non so cosa dire … mi hai commosso in un modo che non so cosa … c’hai questo modo di scrivere … sembra una voce narrante. Il modo in cui ti sono arrivate alcune cose … io … non le aveva mai scritte nessuno finora. Io ti ringrazio. Ho sentito anche Ivanna. Era commossa anche lei”.
Ringrazio. Parliamo.
Il giorno dopo ci risentiamo. Anche Mauro mi ha risposto contento, sottolineando un unico punto da cambiare per un mio errore di interpretazione. Loris é emozionato.
“Hai raccontato la verità. Su tutti. Così com’é. Io … sai ne abbiamo lette tante, hanno scritto in tanti sulla vicenda, ma così … devi assolutamente pubblicarlo”.

«   »

Pagine: 1 2 3 4 5 6