Perizia Brandimarte – Pourzajani

Nel corso del dibattimento, per il tramite di un CT di parte legato all’Avv. Filastò, fu portata all’attenzione della corte l’analisi elaborata dal Dott. Malek Pourzajani del Southampton Institute riguardante alcune ipotesi di scenario relative alla collisione tra il Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo. I risultati di questa disamina furono oggetto di pesanti critiche da parte di alcuni CT di altre parti civili a processo, in particolare l’Ing. Del Bene, dalle quali la corte derivò materiale sufficiente per giudicare questi alla stregua di materiale non affidabile.
Tra i punti maggiormente precari dell’analisi del Dott. Pourzajani vi fu proprio l’inconciliabilità tra lo scenario presentato e le testimonianze del superstite Alessio Bertrand e del terzo ufficiale dell’Agip Abruzzo Valentino Rolla, con preciso riguardo per i passaggi inerenti velocità e rotta del traghetto, punto di ancoraggio e orientamento della prua della petroliera che avrebbero giustificato la realisticità di tale ipotesi. L’ipotesi sostenuta dal CT Brandimarte, portavoce in aula delle risultanze prodotte dal Southampton Institute, prevedeva infatti: una velocità del Moby Prince ritenuta irraggiungibile – considerate le condizioni del traghetto – dagli altri Consulenti Tecnici (Del Bene, Fabbricotti, Mignogna, Prosperi, Gristina, Puleo); una virata tale da “non poter non essere avvertita” dal superstite Bertrand (Sentenza di primo grado, p. 295); un punto di ancoraggio più vicino di quasi mezzo miglio alla diga della Vegliaia rispetto a quello ritenuto maggiormente plausibile; l’orientamento a sud della prua della petroliera.