Portellone di prora aperto

Il portellone di prora del Moby Prince fu trovato leggermente aperto. L’Ing. Prosperi (pag. 61 e seguenti del verbale del 25/09/1997) dichiarò nel corso del processo di primo grado che “(nel Moby Prince ndr) c’era la porta stagna di prora aperta […] A bordo sapevano che c’era la porta stagna aperta e a prora non si poteva andare perché c’era l’incendio; lasciare il portellone aperto “é tassativamente, assolutamente proibito da tutte le normative internazionali. […] Il portellone, tutte le strutture prodiere delle navi traghetto, sono elemento essenziale, perché la nave traghetto, avendo un ponte tutto aperto, é suscettibile a perdite di stabilità per effetto di specchi liquidi”.
La sentenza di primo grado del processo Moby Prince riferisce come plausibili motivazioni di tale erronea condotta da parte dell’equipaggio la volontà di “disperdere il fumo dalla zona dei veicoli (il garage é prossimo ndr)” o “perché ci vuole tempo per chiudere e tempo per aprire e le navi che devono fare molti viaggi con poche soste devono risparmiare tempo, 10, 15 minuti” (Tribunale di Livorno, procedimento n. 541/91, Sentenza di primo grado processo Moby Prince, grado, p. 614)