Vito Cannavina

Comandante dell’Agip Napoli, altra petroliera SNAM ancora nella rada di Livorno la notte tra il 10 e l’11 aprile 1991.

Vito Cannavina depone nel primo processo Moby Prince il 19 febbraio 1996. Dichiara di aver sentito la richiesta di aiuto dell’Agip Abruzzo e successivamente “istintivamente presi il binocolo e guardai in direzione dell’Abruzzo. Notavo solo bagliori di fiamme molto alte, ma la sagoma della nave non l’ho mai vista”.
La sentenza commenta il resto della deposizione in tal modo “Poi scompare dalla sua vista la nave rispetto a loro più lontana; credendo fosse fumo comanda l’inversione dell’aspirazione dall’esterno: quando poi anche le luci dell’Agip Napoli cominciarono ad offuscarsi realizzò che trattavasi di nebbia e non di fumo.” [Sentenza primo processo Moby Prince, p. 140].
Resta controverso il fatto che Cannavina, come precisato dalla stessa sentenza (p. 390), é – insieme a Melis, 1° ufficiale di coperta dell’Agip Napoli e Pappalardo, capo barca del peschereccio Domenico Emma – l’unico a dichiarare di aver visto nel radar “l’eco di una nave che si allontanava dall’Agip Abruzzo” nel momento del disincaglio (10 – 15 minuti dopo la collisione); una eco era pari alla “metà dell’Agip Abruzzo” quindi evidentemente una nave e non una “bettolina” quale quella citata da Superina e dal marconista dell’Agip Abruzzo, Recanatini, sul canale 16. L’aspetto per l’appunto controverso é il fatto che ufficialmente la presenza della nave investitrice identificata come tale – e non come una bettolina – é stata avvalorata solo alle 23:45 (tramite la chiamata sul canale 16 realizzata dall’ormeggiatore Valli, dopo il recupero del superstite Bertrand) e su questo asse portante si é appoggiata ulteriormente la tesi dell’assenza di soccorso iniziale al traghetto.
Cannavina però chiama la Capitaneria di Porto di Livorno sul canale 16 alle 22:31:43 chiedendo immediata assistenza per l’Agip Abruzzo “Compamare Livorno Agip Napoli, l’Abbruzzo s’é incendiata probabilmente c’ha ‘na nave in collisione che gli é addosso ed é in rada a Livorno. Bisogna far uscire immediatamente i mezzi antincendio”. Pochi minuti dopo dall’Agip Napoli sarà richiesta nuovamente attenzione e l’operatore della Capitaneria di Porto inviterà l’interlocutore – forse il marconista della petroliera – a proseguire la conversazione sul Canale 13.
É ragionevole pensare che in quella conversazione, di cui non fu divulgato il contenuto, il Comandante dell’Agip Napoli spiegò all’operatore della Capitaneria di Porto che a collidere con la petroliera Agip Abruzzo fosse stata esattamente una nave e pertanto potesse trattarsi dell’unica appena uscita dal porto, ovvero il Moby Prince?